La Chiesa di Santa Maria Annunziata di Biancavilla
Testimonianza viva della devozione mariana e dell’evoluzione artistica locale, dalle radici albanesi ai grandi restauri contemporanei.
La Chiesa di Santa Maria Annunziata rappresenta uno dei monumenti religiosi più significativi di Biancavilla. La sua storia, intrecciata con le vicende della comunità albanese insediatasi nel territorio nel XVI secolo, costituisce un pilastro dell’identità culturale e architettonica della città etnea.
Origini e fondazione (1600–1650)
La costruzione risale ai primi decenni del XVII secolo. Fondata dai coloni albanesi devoti alla Madonna, la chiesa sorse nel quartiere omonimo, tra i più antichi della città dopo quello della Chiesa Madre. L’edificio originario era di modeste dimensioni, con una sola navata e un semplice impianto a pianta rettangolare.

Ampliamenti e Barocco
Nel XVIII secolo, la chiesa assunse l’attuale impianto a tre navate. La decorazione interna fu affidata a Giuseppe Tamo da Brescia, autore degli splendidi affreschi che ornano la volta e il presbiterio, realizzati con un linguaggio tardo barocco e un uso sapiente della luce.
La facciata di Carlo Sada
Nel 1907 fu realizzata la nuova facciata su progetto dell’architetto Carlo Sada (lo stesso del Teatro Bellini di Catania), che armonizzò la struttura con elementi barocchi e neoclassici, conferendole l’attuale aspetto monumentale.

Restauri nel XXI Secolo
Nel 2024 sono stati avviati importanti lavori di consolidamento per recuperare la brillantezza cromatica degli affreschi danneggiati dal tempo, garantendo la conservazione di questo patrimonio per le future generazioni.
Un invito alla dolcezza
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